
Conclusa alla Fiera di Verona la prima edizione di Ecomake, il nuovo modo di costruire eco-sostenibile, riassunto in due giorni di mostra-convegno.
Due giornate in Fiera a Verona, il 17 e 18 febbraio 2011, sono servite a fare il punto sullo stato della Bioedilizia in Italia. Ecomake – prima mostra convegno internazionale su materiali e tecnologie per l’edilizia sostenibile, una trentina di aziende hanno presentato novità e soluzioni esclusivamente rispondenti ai parametri dell’eco-sostenibilità previsti dal Disciplinare Tecnico di accesso e verificati da un apposito Comitato di valutazione.
E’ stato un evento per pubblico e operatori, atteso in una regione, come il Veneto, che è stata tra le prime nel 2007 a tracciare le linee guida per la costruzione di edifici eco sostenibili.
A livello espositivo Ecomake, patrocinato tra gli altri dai Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, ha presentato soluzioni per un abitare salubre ed ecologico. Tra queste le zincature altamente protettive, il micro pannello solare applicato alla singola tegola, la possibilità di rivestire muri e pavimenti con argilla; i materassini coibentanti; e ancora esempi di Domotica per gestire da qualsiasi parte del mondo (anche con l’i pad o con supporto per disabili) tutti gli impianti elettrici ed elettronici degli edifici; il software che aiuta a ridurre i consumi energetici; le costruzioni “CasaClima”; elementi costruttivi in legno che non fanno uso di colle e chiodi; pavimentazioni per parchi, strade e piste ciclabili realizzate con uno stabilizzante ecologico che impiega la terra del luogo e ha grande effetto drenante e ancora le soluzioni più innovative e prestazionali dei laterizi di ultima generazione, le murature in blocco cassero e molto altro ancora.
Ma Ecomake è stata soprattutto occasione di incontro negli workshop e nei convegni internazionali che hanno trattato di Salubrità e costruzioni sostenibili, presentato uno studio che ha coinvolto 6 paesi europei, 60 scuole e 5.000 ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, nel quale si è evidenziato la presenza nelle scuole italiane della più alta concentrazione europea della cancerogena formaldeide emessa dagli arredi e dai detergenti. Si è anche appreso che l’Italia è stata tra i primi nel 2001 a predisporre le linee guida per la protezione dell’aria nelle scuole, copiate poi da altri Paesi; ed è stato presentato dal gruppo Bioedilizia di ITACA (Istituto per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) i risultati della prima fase del progetto per la costituzione di una banca dati dei materiali di riferimento per costruzioni ad elevata prestazione ambientale.
Al convegno sull’edilizia sostenibile è stato presentato in anteprima ESIt (Edilizia Sostenibile Italia) il primo marchio di certificazione energetico-ambientale italiana degli edifici secondo Protocollo Itaca, il marchio sarà ufficialmente presentato il 30 marzo a Roma presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, annunciato inoltre il prossimo aggiornamento dei protocolli di valutazione per edifici commerciali, scolastici, ricettivi e museali; successivamente una piattaforma informatica gestirà tutti i criteri di valutazione che si basano su metodi validi internazionalmente e collegati al protocollo ITACA.
A Ecomake si è parlato anche di molto altro: dall’anidride naturale nei sottofondi, alla casa del futuro con le nuove normative europee, all’utilizzo dei materiali da recupero per produzioni eco-sostenibili, dagli impianti radianti a tubi capillari all’integrazione tra sistemi a bassa temperatura, alla tecnologia per il verde verticale.
Possiamo affermare dichiarano gli organizzatori, Metadistretto veneto della Bioedilizia e Piemmeti, che «Ecomake risponde alla volontà di puntare, in modo serio e non superficiale, sull’innovazione, sulla qualità dei prodotti e degli interventi, sulla green economy, e stata una vetrina importante, sicuramente la più autorevole in fatto di eco sostenibilità, e un’opportunità per condividere assieme ad imprese, pubbliche amministrazioni, cittadini il know-how tecnico della bioedilizia. In un momento di grave crisi per il settore edile, Ecomake ha saputo offrire delle risposte concrete sulle possibilità di investire, in maniera chiara e garantita dall’apposito disciplinare, su tecnologie che preservando l’ambiente garantiscono comfort, salubrità e benessere abitativo. L’ecosostenibilità è il futuro e questa mostra-convegno rappresenta un primo, importante passo verso il superamento dell’attuale carenza di regole di cui soffre il settore e la realizzazione di criteri univoci per verificare la sostenibilità di materiali e tecnologie».


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