Ecomake cambia volto, trasformandosi in un evento itinerante, con tappe a Verona e al Sant’Artemio a Treviso, presso la sede dell’ente provinciale.
Il calendario dell’evento si articola in tre convegni di grande valore dedicati alla sostenibilità ambientale in edilizia. A Treviso, giovedì 23 febbraio avrà luogo in anteprima nazionale un convegno con protagonista l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dal titolo “La salubrità degli ambienti indoor: la ricerca e le buone pratiche in atto”.
Sempre a Treviso, nella mattinata di venerdì 24 febbraio si terrà un ampio dibattito riguardante “Il futuro del settore delle costruzioni: dalle parole ai fatti”, in cui autorevoli relatori faranno una panoramica sui nuovi settori di intervento e sulle opportunità finanziarie legate alla green economy, per trovare una via di uscita dalla crisi che sta attanagliando il mondo dell’edilizia. A Verona, invece, nella stessa giornata si terrà un convegno sul ruolo delle certificazioni energetiche quale strumento per la qualificazione dei professionisti presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Girolamo Fracastoro.
Un laboratorio itinerante della sostenibilità
Intervista con Alessandro Conte – presidente Metadistretto Veneto della Bioedilizia.
Presidente, Ecomake dice addio al format espositivo?
Non direi che si tratta di un addio, parlerei piuttosto di una naturale evoluzione dell’evento. Un’impresa che non sa trasformarsi, innovarsi, è un’impresa destinata a scomparire, travolta dai continui cambiamenti del mercato. Così Ecomake ha dovuto piegarsi all’evoluzione dei tempi e non meno alle ristrettezze imposte dalle contingenza economica. Inutile ricordare che la crisi sta pesantemente condizionando l’attività comunicativa, promozionale e fieristica di molte aziende. Ma l’abilità di Ecomake è stata fin da subito la capacità di anticipare i tempi, forte di un progetto solido e ben strutturato che punta verso una direzione precisa.
Quale direzione?
Obiettivo di Ecomake è diventare nel prossimo quinquennio un imperdibile appuntamento di relazioni fra pubblico e privato, fra le politiche di salvaguardia e recupero dei territori e le innovative soluzioni delle imprese della sostenibilità. Questa la vera mission dell’evento, sulla quale abbiamo preferito concentrarci abbandonando gli stand espositivi di prodotto.
Qual è il punto di forza di questa nuova formula?
Il cammino di Ecomake è appena iniziato (siamo solo alla seconda edizione), si muove in un presente difficile, ma è entusiasticamente proiettato verso il futuro. Futuro vuol dire affermazione della cultura della sostenibilità in edilizia, obiettivo in cui crediamo fermamente per l’avvenire del nostro mondo, economico e ambientale. Continueremo a perseguirlo attraverso l’elaborazione di progetti concreti e studi rigorosi, messi in atto grazie ai contributi degli attori più autorevoli della “green economy”. Ecomake, in tal senso, diverrà una sorta di laboratorio in movimento, ora itinerante anche nella sede fisica, da Verona a Treviso. Nella consapevolezza, appunto, del futuro, la nostra vera forza, la visione che condividiamo con i tanti imprenditori del nord est che, come noi, scommettono sul valore dell’ecosostenibilità.
SPECIALE ECOMAKE SU CRONACHE TREVIGIANE
Questa settimana, intervista a Michele Noal – presidente Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia
LA PIAZZA DELLA SOSTENIBILITA’
Nasce la Piazza di Ecomake, punto d’incontro virtuale dedicato al mondo della sostenibilità
Visita il blog all’indirizzo http://ecomakeit.blogspot.com/




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